| EMERGENZA ACQUA e Cambiamenti Climatici | |||
| Allarme
confermato: si sta fermando il flusso proveniente dai Caraibi. Le temperature
potrebbero calare fino a 9 gradi
"Rallenta la Corrente del Golfo" l'Europa rischia il grande freddo Il fisico Wadhams: sono spariti i "camini del mare" che muovono l'acqua calda. Ecco i pericoli di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - Finora lo scenario della Scandinavia sepolta
sotto una coltre glaciale era affidato alla suggestione di film come
"L'alba del giorno dopo", il kolossal di Ronald Emmerich uscito
l'anno scorso. Ora, per la prima volta, è arrivata una conferma
scientifica del rallentamento della Corrente del Golfo, il motore termico
che scalda l'Europa nord occidentale. "In passato", ha dichiarato Wadhams al Sunday Times, "noi abbiamo trovato una sorta di grandi "camini" del mare, colonne di acqua densa e fredda che scendevano dalla superficie al fondo marino, 3.000 metri più in giù. Ora sembrano essere quasi scomparsi". Sono rimasti solo due di questi 12 "camini" termici e anche questi due sono così deboli che l'acqua fredda non riesce a raggiungere il fondo del mare. Se la Corrente del Golfo, che trasporta 27 mila volte
più calore di quello prodotto artificialmente in Gran Bretagna,
si dovesse arrestare, la temperatura scenderebbe di circa 8-9 gradi.
Una prospettiva drammatica legata al maggior afflusso di acqua dolce
che deriva dallo scioglimento dei ghiacciai artici. La minaccia alla Corrente del Golfo corre parallela a un altro processo - sempre conseguenza del riscaldamento climatico a cui dà un contributo fondamentale l'uso di combustibili fossili - che è stato misurato con precisione: lo scioglimento estivo dei ghiacci del Polo Nord. Il pack si è ridotto del 46 per cento negli ultimi 20 anni e, secondo Wadhams, il Polo Nord potrà essere attraversato senza scendere dalla nave in un periodo compreso tra il 2020 e il 2080. |
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