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ECOLOGIA / CLIMA
Inclinazione dell'asse
terrestre
di Massimo
Ortelli
Una maggiore inclinazione dell'asse terrestre non impedirebbe la vita
sulla Terra. Probabilmente la
renderebbe solo un po' più scomoda. Un gruppo di scienziati della
Penn-State University, guidati
da Darren Williams e David Pollard ha costruito un modello per studiare
l'influenza delle
modificazioni dell’inclinazione dell'asse terrestre sul clima.
I risultati dello studio sono pubblicati sull'International Journal
of Astrobiology e aumentano le
speranze di trovare la vita su altri pianeti con assi molto variabili.
L'asse terrestre dipende dalla
rivoluzione del nostro pianeta intorno al Sole su un angolo d'equilibrio
di circa 23,5 gradi. Questa
"inclinazione" ha da sempre stuzzicato la fantasia degli scrittori
e degli sceneggiatori di
fantascienza, che hanno immaginato scenari drammatici in cui grosse
forze esterne arrivavano a
modificare l'angolazione dell'asse terrestre, distruggendo ogni forma
di vita sulla Terra.
Il modello di Williams e Pollard ha mimato la situazione del Pianeta
sotto angoli di 54, 70 o 85
gradi. Angoli maggiori causerebbero estati torride, mentre le temperature
medie non si
discosterebbero molto da quelle attuali e non ci sarebbe da temere l'arrivo
di altre ere glaciali.
Semmai si porrebbe un grosso problema di illuminazione del pianeta,
poichè molte zone della
Terra si troverebbero nella completa oscurità per più
mesi all'anno.
E la vita? Modificando l'inclinazione dell'asse, anche la distribuzione
di anidride carbonica
nell'atmosfera cambierebbe ed anche la posizione delle acque e delle
terre emerse. "Sebbene il
clima in questo mondo simulato sarebbe molto diverso da quello della
Terra attuale - spiega
Williams - molte forme di vita, dalle più semplici a quelle complesse,
potrebbero adattarvisi". E per
i ricercatori potrebbe essere un altro buon motivo per non escludere
l'esistenza di altri mondi
abitati...
Istituzione scientifica citata nell'articolo:
Pennsylvania State University
Per cortese concessione: EC Planet
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